DOMENICA  17  APRILE

PREMIAZIONE  SPECIALE

gatti di razza

"BLU DI RUSSIA"

Gatto timido e tranquillo, non ama il chiasso, i rumori forti e detesta le manipolazioni.
Può essere accoppiato con gatti della sua stessa razza oppure con il Nebelung che
è la sua variante con pelo più lungo.

La testa è cuneiforme con spigoli addolciti, la fronte è piatta e alta, il mento forte
con gli angoli della bocca voltati all'insù.
Le sue guance sono leggermente gonfie, le orecchie sono grandi, larghe e assottigliate e leggermente
arrotondate alle punte, sono coperte di pelo fine e corto, la coda è spessa alla base e
snella e assottigliata alla punta, i piedi sono piccoli e arrotondati.

Il mantello corto e folto ha un abbondante sottopelo,
il colore deve essere di un blu intenso con tonalità chiara;
inoltre ogni singolo pelo deve avere punte argentate.

I cuccioli fino a un anno di età possono presentare leggere tigrature del manto.

Il blu è l'unico colore consentito in questa razza .

 Il gatto Blu di Russia è un gatto esclusivamente da appartamento.


ORIGINI

Il Gatto blu di Russia (o Russian blu o Blu russo) è un felino dalle origini sconosciute e
dal pelo color blu con sfumature grigie.
Circa la sua provenienza, di certo si a solo che da tempi immemori era presente nel nord-ovest
della Russia e in special modo nella città portuale di Arcangelo.

I marinai che imbarcavano sulle loro navi questo tipo di gatto,
con il compito di cacciare i topi,
hanno contribuito - probabilmente in maniera inconsapevole - a farlo conoscere in tutto il mondo.
Per le sue caratteristiche simili a quelle della lontra, la pelliccia del Blu di Russia in passato
è stata spesso usata per confezionare capi di abbigliamento, come colbacchi, manicotti, colli per cappotti.

La fama della loro bellezza giunse dapprima alla corte di Pietroburgo e poi in quella londinese;
si dice che già Pietro il Grande ne possedesse diversi esemplari, così come la regina Vittoria d'Inghilterra.
Anche lo zar Nicola II ne possedeva diversi esemplari che lasciava gironzolare per le camere di corte.

In Inghilterra il Blu di Russia ebbe una grande fortuna tra tutti i gattofili che peraltro
lo ribattezzarono con i nomi più vari come: gatto blu di Malta, gatto spagnolo ma
anche Arhangelsk dal luogo dove erano stati scoperti.

Questi gatti non ebbero molto successo alle mostre feline perché surclassati dai loro simili molto più famosi
come l'inglese British Shorthair blu e il francese Certosino.
Tuttavia il Blu di Russia si distingue dallo Shorthair per essere più affusolato e sottile e dal Certosino per il colore degli occhi
(il Certosino ha gli occhi giallo arancio mentre il Blu di Russia li ha verdi).
Il Blu di Russia venne riconosciuto come razza a tutti gli effetti solo nel 1912.

Con lo scoppio della Prima guerra mondiale la razza del Blu di Russia rischiò di estinguersi e
gli allevatori inglesi allo scopo di salvare la razza lo incrociarono con i Siamesi bluepoint,
ma ottennero dei mici diversi da quelli originali con esemplari molto più esili,
pur tuttavia conservando il colore della loro splendida pelliccia molto simile a quella della lontra;
cercarono poi di ottenere una razza più robusta che non si allontanasse troppo dall'originale.

Gli allevatori statunitensi invece hanno privilegiato incroci che permettessero di ottenere gatti
dalle forme più eleganti ma lontani dalla razza originale per via della testa più cuneiforme e
orecchie grandi con attaccatura bassa; in ogni caso, il manto di questi incroci è molto più apprezzato.

Una curiosa caratteristica del Blu di Russia è l'espressione della bocca che si dice richiami
in un certo qual modo il sorriso della Gioconda,
effetto ancora più evidente nel gatto allevato negli Stati Uniti piuttosto che in quello di allevamento inglese.