PREMIAZIONE SPECIALE
gatti di razza
"BLU DI RUSSIA"
Gatto timido e tranquillo,
non ama il chiasso, i rumori forti e detesta le manipolazioni.
Può essere accoppiato
con gatti della sua stessa razza oppure con il Nebelung che
è la sua variante
con pelo più lungo.
La testa è cuneiforme
con spigoli addolciti, la fronte è piatta e alta, il mento forte
con gli angoli della
bocca voltati all'insù.
Le sue guance sono leggermente
gonfie, le orecchie sono grandi, larghe e assottigliate e leggermente
arrotondate alle punte,
sono coperte di pelo fine e corto, la coda è spessa alla base e
snella e assottigliata
alla punta, i piedi sono piccoli e arrotondati.
Il mantello corto e folto
ha un abbondante sottopelo,
il colore deve essere
di un blu intenso con tonalità chiara;
inoltre ogni singolo
pelo deve avere punte argentate.
I cuccioli fino a un anno di età possono presentare leggere tigrature del manto.
Il blu è l'unico colore consentito in questa razza .
Il gatto Blu di Russia è un gatto esclusivamente da appartamento.
ORIGINI
Il Gatto blu di Russia
(o Russian blu o Blu russo) è un felino dalle origini sconosciute
e
dal pelo color blu con
sfumature grigie.
Circa la sua provenienza,
di certo si a solo che da tempi immemori era presente nel nord-ovest
della Russia e in special
modo nella città portuale di Arcangelo.
I marinai che imbarcavano
sulle loro navi questo tipo di gatto,
con il compito di cacciare
i topi,
hanno contribuito - probabilmente
in maniera inconsapevole - a farlo conoscere in tutto il mondo.
Per le sue caratteristiche
simili a quelle della lontra, la pelliccia del Blu di Russia in passato
è stata spesso
usata per confezionare capi di abbigliamento, come colbacchi, manicotti,
colli per cappotti.
La fama della loro bellezza
giunse dapprima alla corte di Pietroburgo e poi in quella londinese;
si dice che già
Pietro il Grande ne possedesse diversi esemplari, così come la regina
Vittoria d'Inghilterra.
Anche lo zar Nicola II
ne possedeva diversi esemplari che lasciava gironzolare per le camere di
corte.
In Inghilterra il Blu
di Russia ebbe una grande fortuna tra tutti i gattofili che peraltro
lo ribattezzarono con
i nomi più vari come: gatto blu di Malta, gatto spagnolo ma
anche Arhangelsk dal
luogo dove erano stati scoperti.
Questi gatti non ebbero
molto successo alle mostre feline perché surclassati dai loro simili
molto più famosi
come l'inglese British
Shorthair blu e il francese Certosino.
Tuttavia il Blu di Russia
si distingue dallo Shorthair per essere più affusolato e sottile
e dal Certosino per il colore degli occhi
(il Certosino ha gli
occhi giallo arancio mentre il Blu di Russia li ha verdi).
Il Blu di Russia venne
riconosciuto come razza a tutti gli effetti solo nel 1912.
Con lo scoppio della Prima
guerra mondiale la razza del Blu di Russia rischiò di estinguersi
e
gli allevatori inglesi
allo scopo di salvare la razza lo incrociarono con i Siamesi bluepoint,
ma ottennero dei mici
diversi da quelli originali con esemplari molto più esili,
pur tuttavia conservando
il colore della loro splendida pelliccia molto simile a quella della lontra;
cercarono poi di ottenere
una razza più robusta che non si allontanasse troppo dall'originale.
Gli allevatori statunitensi
invece hanno privilegiato incroci che permettessero di ottenere gatti
dalle forme più
eleganti ma lontani dalla razza originale per via della testa più
cuneiforme e
orecchie grandi con attaccatura
bassa; in ogni caso, il manto di questi incroci è molto più
apprezzato.
Una curiosa caratteristica
del Blu di Russia è l'espressione della bocca che si dice richiami
in un certo qual modo
il sorriso della Gioconda,
effetto ancora più
evidente nel gatto allevato negli Stati Uniti piuttosto che in quello di
allevamento inglese.